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Alfred Borden e Bruce Wayne di Nolan | Prestigio, teatralità e inganno
di Pietro Somaini L’invito a “non smarrire la strada”, con cui abbiamo concluso il commento di Insomnia , Nolan sa già che verrà interpretato idealisticamente; Girard direbbe: “romanticamente”. È quasi scontato. La oggi imperante concezione individualistica del soggetto come per magia fa sparire l’importanza della relazione modello - discepolo , di cui l’intero film parla, per suggerire che è in virtù della propria caparbia abnegazione, imponendosi un rigido ascetismo e affer

Gruppo Studi Girard
27 ago 2020Tempo di lettura: 5 min


Insomnia (2002) di Nolan | Insonni bisogni in cerca di riposo
di Pietro Somaini «Scrivi il rapporto. E non dev’essere Shakespeare» Il detective Ellie Burr non ha nemmeno gran che voglia di scriverlo, figuriamoci se le potrebbe saltare in mente di mettersi a fare Shakespeare… Qualche scena dopo porgerà il rapporto al rinomato detective Will Dormer per farglielo firmare e gli dirà: «Non vedo l’ora di tornare a lavorare con lei [cioè al caso dell’assassinio della diciassettenne Kay Connell]. Abbiamo da fare cose più importanti che riempir

Gruppo Studi Girard
23 ago 2020Tempo di lettura: 5 min


Memento (2000) di Nolan | Delle cose dimenticate sin dalla fondazione del soggetto
di Pietro Somaini «Fatti, non ricordi» (Leonard Shelby) Se in Following sono già espressi i propositi di una problematizzazione e una decostruzione del concetto di soggetto attraverso un rimescolamento, un’indifferenziazione della sequenza temporale degli eventi, in Memento (2000) l’idea è portata all’estremo. Ridurre questo film a un semplice discorso sul tema della vendetta significa essere estremamente parziali. Il punto da cui partire è l’esplosione del soggetto e della

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20 ago 2020Tempo di lettura: 4 min


Following (1998) di Nolan | Imitazione e crisi del soggetto contemporaneo
di Pietro Somaini Gli elementi peculiari di un artista sono tipicamente ciò che più ama il suo seguito e ciò che è più indigesto alle persone a cui non piace. I film di Christopher Nolan sono maniacalmente studiati fin nei minimi dettagli per esibire una portentosa costruzione in tutto coerente ed estremamente criptici. Ti costringono a venderli almeno una seconda volta. Sempre meglio anche una terza. E resta sempre qualcosa che non quadra. Non sono assenti momenti di forte i

Gruppo Studi Girard
18 ago 2020Tempo di lettura: 5 min


C’è un coniglio sulla Luna! | Un faccia a faccia con le follie del Joker
di Edoardo Sportiello Sghirinzetti Ammettiamolo: tutti ci saremmo voluti trovare al posto di Joaquin Phoenix nel finale di Joker . Acclamati, applauditi da un fascio di fiaccole e bastoni (e sedie?), avere finalmente qualcuno con cui condividere, anzi sentire, provare le stesse emozioni, la stessa rabbia furiosa ed esplosiva che può finalmente divampare senza essere più estinta danzando sopra a una macchina della polizia. Sì, perché quella danza tanto dinoccolata e sciolta è

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12 lug 2020Tempo di lettura: 6 min


Animal Spirits | L'epos antifrastico di "Tiger King"
di Mattia Carbone “Tiger King” è una docuserie Netflix incentrata sulle bizzarre vicende di Joe Exotic, un redneck omosessuale poligamo proprietario di uno zoo illegale nell’Oklahoma che, dopo essersi candidato alle elezioni presidenziali del 2016 e a quelle per il governatorato del suo stato, commissiona l’omicidio di un’animalista sua rivale e proprietaria di zoo, Carole Baskin, e viene per questo incarcerato. Si direbbe la trama di un film dei fratelli Coen, ma è successo

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19 mag 2020Tempo di lettura: 7 min


V per Vittimismo | Lettura critica di un film ideologico
di Damiano Bondi Oppure anche V per Virus. Come quello che dilaga nella Londra distopica di V per Vendetta , film del 2005 diretto da James McTeigue, scritto dai fratelli Wachowski, e basato sull’omonima graphic novel di Alan Moore e David Lloyd. Nota preliminare: i nerd mi odieranno, ma mi baserò principalmente sul film piuttosto che sul fumetto, che pure ho letto. Questo principalmente perché il film è molto più conosciuto del fumetto, tanto da essere ormai iconico, e per

Gruppo Studi Girard
18 mag 2020Tempo di lettura: 6 min


Due prospettive sul narcisismo: Joker e The king of comedy | Specchio, immaginario, schermo
di Matteo Bisoni Parte 1: Lo splendido esordio di Rupert Pupkin Parte 2: Arthur e lo stadio dello specchio Nei primi due capitoli del presente saggio sul narcisismo abbiamo tentato di approfondire, grazie agli strumenti ermeneutici di Girard e Lacan, i ritratti psicologici di Rupert Pupkin e di Arthur Fleck, misurando a grandi passi le faglie e le distanze che si snodano all'interno di The king of comedy e di Joker ma cercando sempre di inquadrare in dettaglio l'origine conso

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9 apr 2020Tempo di lettura: 18 min


Il mondo magico di Harry Potter | Menzogna romantica o verità romanzesca?
di Pietro Somaini Non pochi appassionati della saga di Harry Potter la difendono gelosamente dalle grinfie degli approcci ammessi solo nell’ambito accademico, entro cui i libri sul maghetto inglese non rientrano, perché sono e devono restare solo piacevoli letture. Non pochi accademici concordano, ma per il motivo opposto, per poter altezzosamente snobbare un fenomeno troppo massivo, troppo poco di nicchia, inadatto per essere a esclusiva fruizione e consumo di chi con i suoi

Gruppo Studi Girard
30 mar 2020Tempo di lettura: 5 min


Due prospettive sul narcisismo: The king of comedy e Joker | Arthur e lo "stadio dello specchio"
di Matteo Bisoni Parte 1: Lo splendido esordio di Rupert Pupkin Un dettaglio mi ha incuriosito e spinto a scrivere questo piccolo testo sul narcisismo: in The king of comedy troviamo una sola ma rivelativa scena in cui compare uno specchio; al contrario, Joker è una pellicola contraddistinta dalla loro presenza. Questa annotazione che può sembrare marginale concede tuttavia una chiave di lettura interessante e consequenziale ai precedenti argomenti . Se possiamo legittimamen

Gruppo Studi Girard
21 feb 2020Tempo di lettura: 18 min


Due prospettive sul narcisismo: The king of comedy e Joker | Lo splendido esordio di Rupert Pupkin
di Matteo Bisoni In un precedente articolo , Joker di Todd Phillips era stato dissezionato all'interno di una lettura comparata con una delle sue fonti più esplicite, iconiche e riconoscibili: Taxi driver di Martin Scorsese. Quell'analisi aveva l'obiettivo di mostrare le profonde differenze tra le due pellicole sia per l'idea di rappresentazione della violenza, sia per le scelte narrative caratterizzanti il sottosuolo dei due protagonisti, facendo di Joker -questa era in fo

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16 feb 2020Tempo di lettura: 12 min


Batman in Nolan’s Trilogy: hero or villain? | Part 3: The Dark Truth rises
by Pietro Somaini Part 1: Escalation begins Part 2: The Dark Truth «I believed in Harvey Dent» In Gotham there is peace now. This peace is preserved by a myth, a ritual and a law, like in ancient societies. The myth is the story of the White Knight’s dead; the ritual is Harvey Dent Day, in which every year the myth is remembered; the law is the Dent Act, which has been realized thanks to the myth and has leaded to the total defeat of organized crime. When Batman becomes vil

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29 ott 2019Tempo di lettura: 5 min


Batman in Nolan’s Trilogy: hero or villain? | Part 2: The Dark Truth
by Pietro Somaini Part 1: Escalation begins «“Oh, criminals in this town used to believe in things: honor, respect… Look at you, what do you believe in, eh? What do you believe in?!” “I believe whatever doesn’t kill you, simply makes you stranger”» The escalation of mimetic violence has begun. The crisis erases any difference, any value; when the violence does not kill, the response is twice as dangerous (which shows its mimetic nature). As in the first chapter of Nolan’s Tr

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29 ott 2019Tempo di lettura: 4 min


Batman in Nolan’s Trilogy: hero or villain? | Part 1: Escalation begins
by Pietro Somaini «Finders keepers!» Who finds the object – that is who sees it first – has the right to own it: it is a universal law. But Bruce could assert that he has found the object in Rachel’s hand. Then the game begins. It is a sort of conflict, but is not violent, it is just a game, nothing dangerous… until Bruce, while he is running away, falls into the dry well and experiences a traumatic encounter with bats. Then the game finishes and the crisis begins. The theme

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28 ott 2019Tempo di lettura: 4 min


La vittima mitica del sottosuolo | Una lettura comparata di Joker e Taxi driver
di Matteo Bisoni Quando, alla fine di Joker, i volti confusi e sconosciuti del pubblico (tendenzialmente piuttosto giovane) tornano ad illuminarsi bagnati dalle luci della sala, per due volte (il film l'ho rivisto per saggiare le sensazioni provate dopo la prima visione) ho avuto l'accortezza di vagliarli con la volontà di carpire le loro emozioni dominanti. Nei loro sguardi e nelle parole “a caldo” non ho colto il dubbio, la sospensione del giudizio; oltre agli sporadici ap

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19 ott 2019Tempo di lettura: 20 min


Il tremendo Joker di Joaquin Phoenix | Una prospettiva inattuale e un po’ bigotta
Joaquin Phoenix nel ruolo di Arthur Fleck di Mattia Carbone Sarebbe stato solo un brutto film, se Joaquin Phoenix non fosse stato così tremendamente bravo. Invece, proprio per colpa di quella performance eccezionale, che riesce a commuovere e straziare dopo neanche dieci minuti, Joker è un film cattivo, colpevole e soprattutto pericoloso. Perché lo spettatore, abbagliato dall’interpretazione di Phoenix, che chiama qualsiasi essere umano all’appello di un’empatia immediata e v

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9 ott 2019Tempo di lettura: 5 min


Romantic IT and novelistic IT | Stephen King’s 'It'
by Marco Stucchi There are two different ways to approach It: with IT or without IT [1]. The first interpretation, the one that focuses on the doings of the monstrous creature, is the uninteresting one: after all, it does not say much rather than that a vicious being spawns in the town of Derry, Maine, every 27 years, shapeshifting according to the deepest fears of his victims and perpetrating all sorts of atrocities. In the story, IT is eventually vanquished by seven friend

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7 set 2019Tempo di lettura: 6 min


IT romantico e IT romanzesco | 'It' di Stephen King
di Marco Stucchi Possiamo interpretare It in due modi: con IT o senza IT [1]. La prima interpretazione è quella non interessante: IT sarebbe un mostro la cui forma varia a seconda delle paure delle sue vittime; compare ogni 27 anni a Derry, nel Maine, compiendo una serie di efferatezze, fino a quando sette persone unite da una forte amicizia lo sconfiggono. Questo è l’It romantico, quello che, forse inevitabilmente, ha ispirato la miniserie televisiva del '90 e il riadattamen

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3 set 2019Tempo di lettura: 6 min


Miti per noi | La violenza che non vogliamo, i mostri che ci servono
di Pietro Somaini Nell’articolo Non siamo stati noi è stata tematizzata la grande questione del rimaneggiamento dei miti. Ragionando in astratto sembra tutto molto complicato: già i racconti più antichi non possono essere fedeli descrizioni del linciaggio di cui parla Girard a causa di quel fattore fondamentale che è il misconoscimento, in più si aggiungono i successivi fraintendimenti di coloro che di conseguenza modificano ancora di più il resoconto. Non sembra dunque esser

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6 lug 2019Tempo di lettura: 4 min


La catarsi ne Il gladiatore | «Ho solo un’altra vita da prendere»
di Pietro Somaini Il grande merito che gli storici hanno riconosciuto al film Gladiator di Ridley Scott (che di fatti storici ne presenta ben pochi) è quello di aver fatto rivivere l’atmosfera che al tempo dei Romani circondava i tanto noti munera, i giochi gladiatorii. Niente più scene di santi e di martiri cristiani nelle arene, si ritorna ai feroci scontri che sanno esaltare il pubblico di oggi, offrendogli un assaggio di quell’esaltazione degli antichi, documentata dallo

Gruppo Studi Girard
1 mag 2019Tempo di lettura: 4 min


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