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La cosa che tutti siamo | La marionetta perturbante tra orrore, mostruoso e comicità
di Simone Berno «Per diventare risibile, la libertà deve unirsi al determinismo, o il determinismo sovrapporsi alla libertà. Ma questa soluzione è soddisfacente? Certamente no, perché la doppia giustificazione, il meccanismo unito al vivente, il determinismo dotato di libertà, risulta, anziché risibile, mostruosa.» (1) Introduzione: l'orrore e la comicità Dopo aver aperto un percorso attraverso la risata e la comicità per condurne una lettura che ampliasse lo sguardo portato

Gruppo Studi Girard
20 nov 2025Tempo di lettura: 14 min


Ritorno a Itaca con Pasolini | Il sacro che non c’è e la violenza che c’è
di Pietro Somaini In La violenza e il sacro (1972) una delle tesi fondamentali di Girard è che «il sacro unisce in sé tutti i contrari, non perché differisca dalla violenza ma perché la violenza pare differire da se stessa; talvolta riforma l’unanimità intorno a sé per salvare gli uomini ed edificare la cultura, talora invece si accanisce a distruggere ciò che aveva edificato» (ed. Adelphi, p. 359). In Portando Clausewitz all’estremo (2007) un’altra è che la progressiva sco

Gruppo Studi Girard
15 feb 2025Tempo di lettura: 5 min


Un racconto antico come il mondo | Trasmissione e tradizione
di Simone Berno Introduzione «Ciò che si è cercato di analizzare qui non è un racconto tra i tanti ma la matrice di tutti i racconti possibili» (1). Con queste parole Carlo Ginzburg chiude il suo magnifico saggio Storia Notturna. Una decifrazione del sabba . Quanto vorrei sostenere è che il fascino e il coinvolgimento che suscita un racconto come quello di Polar Express dipendono dall'appartenere a una variazione della stessa matrice illustrata e studiata da Ginzburg. Nel se

Gruppo Studi Girard
7 gen 2025Tempo di lettura: 24 min


Gli Anelli del Potere 2 | Ancora focus sul tema del desiderio e della tentazione
di Pietro Somaini Nell’ articolo in cui si erano commentate le trasposizioni dell’opera di Tolkien fino alla prima stagione della serie televisiva Gli Anelli del Potere , si era concluso affermando che in quest’ultima il vero tradimento del racconto del professore – per tutto il resto (volendo) si possono trovare attenuanti – è mostrare che gli Anelli servono a rispondere a un bisogno “reale”, “oggettivo”. Tutto ciò che c’è da dire sull’intera seconda stagione è nient’altro

Gruppo Studi Girard
6 ott 2024Tempo di lettura: 4 min


Del bisogno della fine del mondo | Escatologia e relazione
di Simone Berno L'occasione del film di M. Night Shyamalan, Bussano alla porta , è stata propizia per alcune riflessioni per tutti coloro che, ogni tanto, si sentono “le ultime persone sulla terra”, abitati dal demone accelerazionista, un po' come il vostro Bartleby che, però, già mentre formula questo pensiero, vede comparirgli lo spettro sardonico e volteggiante del nostro caro René. Bussano alla porta è un film costruito come un doppia elica decostruttiva di due percorsi

Gruppo Studi Girard
18 ago 2024Tempo di lettura: 8 min


Perfect Blue | Stati di allucinazione mimetica
di Matteo Bisoni Introduzione Quello di Satoshi Kon è un cinema di specchi. La frammentazione dell'identità in immagine, gli slittamenti progressivi in territori onirici e virtuali indicano che la questione della soggettività, della sua percezione e del suo riconoscimento sono, per l'autore di Millennium Actress e Paprika , territori esposti a radicali fratture ma insieme spazi liminali di costruzione. Perfect Blue gioca con sapienza intorno alla doppiezza dello specchio:

Gruppo Studi Girard
17 apr 2024Tempo di lettura: 45 min


Per una decifrazione di The Witch | Proposta di lettura, tra Girard e Foucault (parte 2)
di Simone Berno La scena la cui analisi ha chiuso la prima parte di questo articolo, ci ha lasciato sulla soglia di un episodio al cui interno troviamo uno degli elementi più interessanti per questa scritto, che mantiene al centro delle proprie riflessioni e dei propri contenuti le analisi di Foucault. Padre e figlio si dirigono verso il bosco, il padre davanti, il figlio a ruota, col fucile in spalla; si inoltrano entro l'indistinto interdetto, in cerca di una soluzione c

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9 apr 2023Tempo di lettura: 23 min


Ero il trauma in questo immenso corpo di bellezza | Su "Mulholland Drive"
di Mattia Carbone Mulholland Drive – la Chevrolet con a bordo l’attrice avanza nell’oscurità notturna – ma verso dove? Mulholland Drive 6980 – così le hanno detto al telefono, la voce della sua amata Camilla ripete a Diane l’indirizzo della villa dove avverrà il Trauma. Diane – la bionda a bordo di una Chevrolet che avanza nell’oscurità e all’improvviso si ferma dove non dovrebbe, su una strada a metà tra il basso e l’alto, dove l’ospite condotta contro e nonostante la propr

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24 gen 2023Tempo di lettura: 9 min


Del cannibalismo rituale | Bones and all e una proposta modesta sull'extrema ratio dello scandalo
di Simone Berno Nella subcultura twitter (dove sub - non vuole avere unna connotazione spregiativa, ma solo una denotazione sociologica) circola ormai da un po' l'idea che il cannibalismo verrà presto sdoganato (esempi qui , qui , qui , qui e qui solo tra i più recenti) per le più diverse motivazioni, non ultima quella della sua sostenibilità ecologica, in ossequio alla post divinità del Green – che di post non ha nulla se non il proprio volersi priva di fondamento teolog

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8 dic 2022Tempo di lettura: 6 min


Le trasposizioni dell’opera di Tolkien | Focus sul tema del desiderio e della tentazione
di Pietro Somaini Ad ogni trasposizione sul grande o piccolo schermo si accende il dibattito. Oltre alla valutazione del livello qualitativo del lavoro in sé infatti, si aggiunge anche il confronto con il libro a cui si riferisce. Succede sempre, l’opera di Tolkien non fa eccezione, se non per il fatto che la sua notorietà chiama in causa un pubblico e uno stuolo di “critici” molto più vasto rispetto alla media. Succede sempre, perché se tradurre da una lingua a un’altra sig

Gruppo Studi Girard
18 ott 2022Tempo di lettura: 6 min


Per una decifrazione di The Witch | Proposta di lettura, tra Girard e Foucault (parte 1)
di Simone Berno Nota di introduzione: questo primo testo andrà a comporre un saggio più ampio, la cui prosecuzione verrà pubblicata in seguito presso questo sito, dove sarà anche resa disponibile in formato pdf. L'occasione di una lettura girardiana del film The Witch , di Robert Eggers , mi offre la possibilità di tentare una lettura che unisca i concetti propri del paradigma girardiano a quelli del paradigma foucaultiano, con particolare riferimento alle analisi offerte a

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25 giu 2022Tempo di lettura: 21 min


Monstra, fantasie di fuga e virilità lacere | Fenomenologia di King Kong
di Ludovico Cantisani I cinema in tutto il mondo hanno cominciato a riaprire, e, dopo che la scorsa estate il messianico Tenet di Nolan aveva fallito a riportare il pubblico in sala, il “blockbuster” americano che si è trovato a ricevere il curioso titolo di maggior incasso nell’era post-Covid è stato l’atteso monster movie Godzilla vs. Kong ; questa è una curiosa coincidenza, perché già decenni fa il primo King Kong , datato 1933, era stato il primo, grande nuovo incasso p

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27 apr 2021Tempo di lettura: 10 min


Quale lieto fine per La sirenetta | Andersen e Disney: due logiche a confronto
di Pietro Somaini La radicale differenza tra Andersen e la Disney, sostenuta nell’articolo Il mito fagocitato dall’arte , nel riproporre al pubblico moderno e contemporaneo racconti mitici e fiabeschi, trova la più eclatante conferma nella storia della sirenetta. Svolgeremo qui un confronto con l’obiettivo di stabilire non quale delle due versioni sia più “bella”, ma quali siano le logiche di fondo che le strutturano e danno loro significato. L’inizio di entrambe è in assolu

Gruppo Studi Girard
1 apr 2021Tempo di lettura: 4 min


Under the skin di Jonathan Glazer | Mimesi, camaleontismo ed estraneità radicale
di Ludovico Cantisani Indicato dai Cahiers du Cinéma come il miglior film del 2013 e uno dei migliori film di tutto il decennio, Under The Skin di Jonathan Glazer , liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Michel Fabre, è un’originale contaminazione fra fantascienza e cinema d’autore, ricca di riflessioni esistenziali e filosofiche tout court . Protagonista del film è un’aliena senza nome, che assume le sembianze di un’avvenente donna terrestre, interpretata da Scarlett Jo

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25 feb 2021Tempo di lettura: 7 min


Il mito fagocitato dall’arte | Una condanna o una speranza?
di Pietro Somaini Nel mondo antico l’arte era pressoché costretta dalle circostanze a mettersi al servizio del mito. In un contesto in cui la religione era il sostrato comune del gruppo umano che si riconosceva come un’unica comunità (secondo alcune teorie era proprio il fondamento originario di essa), era inevitabile che il suo linguaggio e quello dell’arte fossero strettamente intrecciati. In compenso meno scontato è il fatto che, man mano abbandonata la credenza nei miti,

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11 feb 2021Tempo di lettura: 5 min


The Joke is on You | La sovversione ironica della colpa in "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"
di Mattia Carbone Mildred Hayes ha perso sua figlia: “stuprata mentre moriva”, come recita uno dei tre manifesti che fa affiggere appena fuori la cittadina di Ebbing, Missouri, per sollecitare le indagini della polizia. Gli altri due chiosano: “E ancora nessun arresto”; “Come mai, capo Willoughby?”. Tre manifesti di questo tenore bastano a scatenare nella piccola comunità di Ebbing un’escalation di violenza che conserva nei suoi successivi momenti un sembiante bicromo: il ner

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9 ott 2020Tempo di lettura: 9 min


Tenet | Il film messianico di Christopher Nolan
di Matteo Bisoni Introduzione Questa volta Nolan mi ha messo davvero in difficoltà. Non in quanto, a differenza di ciò che pregiudizialmente può pensare il lettore, la sua ultima pellicola risulti particolarmente complessa o indecifrabile dal punto di vista narrativo. Anzi, proprio il contrario: Tenet mi ha sorpreso come un ladro nella notte ridestandomi da una quiete sonnolenta, impattandomi con violenza, sprofondandomi in una situazione emotiva faticosa, stimolante, insosp

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21 set 2020Tempo di lettura: 29 min


Interstellar (2014) di Nolan | Lo sguardo si alza verso le stelle
di Pietro Somaini «E io non posso essere il tuo fantasma adesso. Io devo esistere.» Con Interstellar arriviamo alla fine del percorso. Dopo essere discesi con Inception (cfr. commento ) fin nelle più patologiche profondità del subconscio, dopo aver esplorato il delirante e totalitario mondo del sottosuolo, dopo aver percorso i più bassi gironi dell’inferno, «preoccupati di far parte del mare del fango», risaliamo, usciamo a riveder le stelle, per la meraviglia alziamo lo sgu

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3 set 2020Tempo di lettura: 6 min


Inception (2010) di Nolan | Tentativo di innesto di un’idea sul film
di Pietro Somaini È forse quasi impossibile commentare un film come Inception (2010), perché questo non è un film, è la decostruzione di un film. I film hanno un senso, questo decostruisce il concetto di senso. I film attraverso la trama comunicano idee, questo ha una trama che parla di come si costruisce una trama per “innestare” idee. Con Inception lo stile criptico di Nolan diventa più giusto definirlo labirintico, come lui stesso ci indica. Quella “civetteria”, così l’a

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1 set 2020Tempo di lettura: 5 min


Giulio Cesare e Il cavaliere oscuro | Il processo di divinizzazione in Shakespeare e Nolan
di Pietro Somaini «Harvey Dent: “Gotham City è fiera di un cittadino che si batte per ciò che è giusto.” Natasha: “A Gotham servono uomini come lei, funzionari eletti, non un uomo che vuole essere al di sopra della legge.” Bruce Wayne: “Esatto, chi ha eletto Batman?” Harvey Dent: “Tutti noi, che siamo rimasti a guardare mentre la malavita prendeva il controllo della città.” Natasha: “Ma questa è una democrazia, Harvey.” Harvey Dent: “Quando i nemici erano alle porte, i Romani

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30 ago 2020Tempo di lettura: 5 min
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